Università Cattolica del Sacro Cuore

Link funzionali

Accessibilità
Contatti


In primo piano

  • giovedì 18 aprile 2013 

    Le risorse elettroniche consultabili off-campus anche per gli studenti delle Lauree triennali

    Risorseelettroniche-logo2.jpg

    Ora anche gli studenti delle Lauree triennali UCSC possono consultare dall'esterno dell'Ateneo la collezione di banche dati ed e-journals della Biblioteca.

    Le modalità sono le stesse già valide per gli studenti delle Lauree magistrali o a Ciclo unico! Leggi per conoscerle ...

  • martedì 12 marzo 2013 

    Nel Catalogo d'Ateneo trovi subito centinaia di e-book!

    Risorse_elettroniche-logo.jpg

    Gli e-book contenuti nelle banche dati Darwinbooks e OECD i-Library adesso sono ricercabili nel Catalogo d'Ateneo direttamente per titolo.

    Puoi consultarli da qualunque pc, tablet o smartphone. Leggi come ...

  • giovedì 28 febbraio 2013 

    Benedetto XVI nei libri della tua Biblioteca

    Benedetto_XVI_autore.jpg

    A pochi passi da te c'è una ricca collezione di opere di e su Benedetto XVI: sono a tua disposizione, vieni in Biblioteca per scoprirle tutte ...

  • martedì 15 gennaio 2013 

    Mostra "Il fumetto tra i libri della Biblioteca"

    MostraFumetto_piccola.jpg

    Le più interessanti illustrazioni a fumetti provenienti dai volumi della Biblioteca sono esposte all'ingresso della Sala di consultazione "Giuseppe Billanovich".

    La mostra è visitabile liberamente dal 15 gennaio fino al 15 febbraio 2013. 



Torna a

Torna a:

Tesi di dottorato UCSC (DocTA)

Risorse e links

 
Accedi a DocTA

 

Informazioni sui diritti di autore

Le pubblicazioni distribuite su internet sono protette dal diritto di autore allo stesso modo di quelle cartacee. I cambiamenti tecnologici hanno solamente introdotto un nuovo meccanismo di supporto delle pubblicazioni e quindi di consultazione.

Riferimenti normativi:

  • Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni (testo disponibile nel sito Altalex)

Suggerimenti per i dottorandi:

Altri link in materia di pubblicazioni Open Access e diritti di autore:

 

Open Access e Open Archives

 

Che cosa è l'Open Access

L'espressione "Open Access" (accesso aperto), viene utilizzata per indicare l'iniziativa che promuove l'accesso pubblico e gratuito alla letteratura scientifica su internet.
Le Università e le istituzioni scientifiche e di ricerca che vi aderiscono, incoraggiano i propri scienziati, ricercatori e studiosi ad archiviare i propri lavori in Archivi Aperti (Open Archives) e a renderli disponibili non solo per la consultazione, ma anche per la riproduzione, per la stampa, per la distribuzione, per il collegamento su altri siti, nel rispetto della normativa sui diritti di autore.

 

Come si è sviluppato l'Open Access

Tale filosofia si è sviluppata nel tempo attraverso diverse iniziative e dichiarazioni (cfr. "Timeline of the Open Access Movement" di Peter Suber) che, anche se diverse in alcuni punti, hanno promosso tutte in qualche modo l'accessibilità pubblica della letteratura scientifica (pre-print o articoli già referati), tramite Internet, nel pieno rispetto dell'attribuzione della paternità della pubblicazione e del controllo della sua integrità.
Molti enti finanziatori (come lo US National Institute of Health, UKResearch Councils, Wellcome Trust, CERN, CNRS, DFG, Max Planck Society...), stanno sostenendo la politica di accesso aperto, offrendosi ad esempio di pagare i costi di pubblicazione oppure incentivando la pubblicazione dei risultati in repositories istituzionali, arrivando in alcuni casi a condizionare l'elargizione dei fondi all'accettazione di pubblicare poi su accesso aperto.

 

Che cosa sono gli Open Archives

Gli Open Archives sono piattaforme informatiche di archiviazione elettronica di testi completi, che normalmente seguono un protocollo tecnologico di gestione dei documenti, definito a livello internazionale dall'OAI-PMH, finalizzato a rendere tali archivi interoperabili tra loro.

 

Come fare per pubblicare ad accesso aperto

Vi sono due modalità di realizzare questa possibilità: tramite la pubblicazione in riviste open access (per un elenco di questo tipo di riviste, consultare il sito della DOAJ-Directory of Open Access Journals) oppure tramite l'archiviazione in depositi istituzionali (archivi aperti), come p.e. DocTA, l'Archivio Istituzionale delle tesi di dottorato dell'Università Cattolica.

Alcuni riferimenti sull'accesso aperto:

Alcuni riferimenti sugli archivi aperti:

 

 

Deposito elettronico e visibilità nel web delle tesi di dottorato

F.A.Q.

1 - Perché devo consegnare la tesi in formato digitale?
2 - Quali sono i vantaggi del deposito elettronico della tesi?
3 - Qual è il formato per la consegna delle tesi su supporto ottico?
4 - Che cosa posso usare per creare i documenti in pdf?
5 - Che cosa significa rendere fruibile nel web la mia tesi?
6 - Perché dovrei consegnare, oltre al testo completo, anche il frontespizio?
7 - Come posso tutelare i miei diritti di autore in DocTA?
8 - Posso inserire in DocTA la mia tesi discussa prima dell'a.a. 2005/2006?

 

 

 

1 - Perché devo consegnare la tesi in formato digitale?

Con due circolari, inviate nel giugno 2006 e luglio 2007, la Direzione Generale per l’Università del Dipartimento per l’Università l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica del MiUR ha autorizzato la consegna in formato elettronico delle tesi di dottorato alle Biblioteche nazionali centrali.
Il Senato Accademico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ha deliberato nel 2007 di procedere all’archiviazione digitale delle tesi di dottorato di ricerca mediante l’utilizzo di una piattaforma informatica (DocTA), dalla quale le stesse potranno essere consultate in formato digitale attraverso il portale del Sistema Bibliotecario.

[inizio F.A.Q.]

 

2 - Quali sono i vantaggi del deposito elettronico della tesi? 

Molteplici, per citarne alcuni:

  • le tesi nascono già in formato digitale
  • il deposito on-line è una garanzia in più della protezione della paternità dell’opera: il momento di archiviazione viene registrato dal sistema e non può essere falsificato
  • la tesi può essere resa disponibile via web, non solo con i propri dati bibliografici (autore, titolo, dati identificativi della tesi), ma con il proprio testo completo
  • una maggiore visibilità della tesi dà maggiori opportunità per la disseminazione della stessa e quindi un maggiore impatto della propria ricerca
  • il corpo accademico ha maggiori opportunità di accedere ai risultati della ricerca prodotta in Ateneo, anche da casa propria, nei tempi che preferisce e a prescindere dal numero di consultazioni contemporanee della stessa tesi
  • sia a livello nazionale, ma soprattutto a livello internazionale gli archivi consultabili on line delle tesi sono ormai una realtà diffusa che valorizza le stesse
  • l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in particolare, è membro del network internazionale NDLTD (Networked Digital Library of Theses and Dissertations, associazione statunitense che agisce a livello mondiale, senza scopo di lucro, a fini umanitari ed educativi), il cui obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo e alla ricerca attraverso la disseminazione delle tesi di dottorato e il relativo accesso aperto

[inizio F.A.Q.]

 

3 - Qual è il formato per la consegna delle tesi su supporto ottico?

L’Università Cattolica richiede il formato pdf non modificabile, che garantisce la compressione dei dati senza la perdita di informazioni, permette una maggiore interoperabilità (capacità di lettura da diversi sistemi) e, ad oggi, una maggiore garanzia di conservazione e di lettura nel tempo. In particolare sarebbe opportuno l'utilizzo del formato PDF/A, considerato attualmente il formato più adeguato per la conservazione nel tempo.

 [inizio F.A.Q.]

 

4 - Che cosa posso usare per creare i documenti in pdf?

Per la creazione della tesi in questo formato è necessario un software apposito. E’ possibile anche la conversione da altri formati (ad es. word) sempre con un software apposito (disponibile anche presso qualche dipartimento), che può essere effettuata direttamente dal candidato oppure tramite le maggiori copisterie.
Per ulteriori delucidazioni si rinvia all'apposita comunicazione trasmessa dall'Ufficio Dottorati UCSC.

 [inizio F.A.Q.]

 

 

5 - Che cosa significa rendere fruibile nel web la mia tesi?

L'Università Cattolica, attraverso il sito DocTA, offre la possibilità di rendere consultabili le tesi in diversi modi. Tutte le tesi sono localizzabili sul web, esponendo solamente i dati bibliografici e contenutistici minimi offerti dalla descrizione dei dati sull’opera (metadati). Oltre a questa opportunità di base si può autorizzare la pubblicazione della tesi sul web, rendendo consultabile non solo i dati che la riguardano, ma il testo stesso. In questo caso la scelta può essere quella di rendere consultabile il testo completo, subito dopo la pubblicazione o trascorso un determinato periodo di tempo, ovvero solo alcune parti della tesi. Si ricorda inoltre che la legge vigente in materia di dottorato prevede l’obbligo da parte delle Università di depositare copia della tesi presso le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze: l’archivio aperto DocTA offre l'opportunità di rendere maggiormente accessibili materiali che già per legge lo sono.

 [inizio F.A.Q.]

 

 

6 - Perché dovrei consegnare, oltre al testo completo della tesi, anche il frontespizio?

E' consigliabile consegnare anche un file di frontespizio (contenente frontespizio, indice, eventuali abstract in italiano e in inglese, eventuali note di ringraziamento, introduzione), soprattutto se non si ha intenzione di rendere consultabile il testo completo della tesi. Con il file di frontespizio sarà infatti possibile rendere consultabile almeno una parte della tesi contenente informazioni di base.

 [inizio F.A.Q.]

 

 

7 - Come posso tutelare i miei diritti di autore in DocTA?

L’Università Cattolica rende consultabili le tesi nel rispetto della normativa sui diritti di autore. Il dottorando dovrà fornire indicazioni circa l'accessibilità della propria tesi sia in DocTA, durante la procedura di deposito della tesi, sia nella “Dichiarazione di conformità per il conseguimento del titolo di dottorato di ricerca e per il deposito e accesso della tesi presso l'archivio istituzionale DocTA (Doctoral Theses Archive)".

Se la tesi verrà pubblicata in parte o completamente da un editore è consigliabile informarsi sulla politica di copyright adottata dallo stesso. L'autore infatti mantiene tutti i diritti morali ed economici sul proprio lavoro, sempre che questi ultimi non siano stati ceduti ad un editore ai fini di una pubblicazione della tesi. In alcuni casi è possibile cedere solo alcuni di questi diritti, riservandosi p.e. il diritto di pubblicare in un repository istituzionale.

Uno dei siti che registra le politiche di copyright degli editori è SHERPA (Securing a Hybrid Environment for Research Preservation and Access).

 [inizio F.A.Q.]

 

 

8 - Posso inserire in DocTA la mia tesi discussa prima dell'a.a. 2005/2006? 

Sì. Se hai discusso la tua tesi di dottorato in Università Cattolica prima dell'a.a. 2005/2006, nella sede di Milano o di Piacenza, puoi contattare gli Archivi digitali istituzionali del Sistema Bibliotecario UCSC per chiederne l'inserimento in DocTA ad accesso aperto.

  [inizio F.A.Q.]

 

 

Istruzioni               

Guida al deposito della tesi in DocTA (31.89 KB)

Impostazione della tesi finale in versione cartacea (40.99 KB)


Menù contestuale

Avvisi