Ora anche gli studenti delle Lauree triennali UCSC possono consultare dall'esterno dell'Ateneo la collezione di banche dati ed e-journals della Biblioteca.
Le modalità sono le stesse già valide per gli studenti delle Lauree magistrali o a Ciclo unico! Leggi per conoscerle ...
Gli e-book contenuti nelle banche dati Darwinbooks e OECD i-Library adesso sono ricercabili nel Catalogo d'Ateneo direttamente per titolo.
Puoi consultarli da qualunque pc, tablet o smartphone. Leggi come ...
A pochi passi da te c'è una ricca collezione di opere di e su Benedetto XVI: sono a tua disposizione, vieni in Biblioteca per scoprirle tutte ...
Le più interessanti illustrazioni a fumetti provenienti dai volumi della Biblioteca sono esposte all'ingresso della Sala di consultazione "Giuseppe Billanovich".
La mostra è visitabile liberamente dal 15 gennaio fino al 15 febbraio 2013.
Le pubblicazioni distribuite su internet sono protette dal diritto di autore allo stesso modo di quelle cartacee. I cambiamenti tecnologici hanno solamente introdotto un nuovo meccanismo di supporto delle pubblicazioni e quindi di consultazione.
Riferimenti normativi:
Suggerimenti per i dottorandi:
Altri link in materia di pubblicazioni Open Access e diritti di autore:
L'espressione "Open Access" (accesso aperto), viene utilizzata per indicare l'iniziativa che promuove l'accesso pubblico e gratuito alla letteratura scientifica su internet.
Le Università e le istituzioni scientifiche e di ricerca che vi aderiscono, incoraggiano i propri scienziati, ricercatori e studiosi ad archiviare i propri lavori in Archivi Aperti (Open Archives) e a renderli disponibili non solo per la consultazione, ma anche per la riproduzione, per la stampa, per la distribuzione, per il collegamento su altri siti, nel rispetto della normativa sui diritti di autore.
Tale filosofia si è sviluppata nel tempo attraverso diverse iniziative e dichiarazioni (cfr. "Timeline of the Open Access Movement" di Peter Suber) che, anche se diverse in alcuni punti, hanno promosso tutte in qualche modo l'accessibilità pubblica della letteratura scientifica (pre-print o articoli già referati), tramite Internet, nel pieno rispetto dell'attribuzione della paternità della pubblicazione e del controllo della sua integrità.
Molti enti finanziatori (come lo US National Institute of Health, UKResearch Councils, Wellcome Trust, CERN, CNRS, DFG, Max Planck Society...), stanno sostenendo la politica di accesso aperto, offrendosi ad esempio di pagare i costi di pubblicazione oppure incentivando la pubblicazione dei risultati in repositories istituzionali, arrivando in alcuni casi a condizionare l'elargizione dei fondi all'accettazione di pubblicare poi su accesso aperto.
Gli Open Archives sono piattaforme informatiche di archiviazione elettronica di testi completi, che normalmente seguono un protocollo tecnologico di gestione dei documenti, definito a livello internazionale dall'OAI-PMH, finalizzato a rendere tali archivi interoperabili tra loro.
Vi sono due modalità di realizzare questa possibilità: tramite la pubblicazione in riviste open access (per un elenco di questo tipo di riviste, consultare il sito della DOAJ-Directory of Open Access Journals) oppure tramite l'archiviazione in depositi istituzionali (archivi aperti), come p.e. DocTA, l'Archivio Istituzionale delle tesi di dottorato dell'Università Cattolica.
Alcuni riferimenti sull'accesso aperto:
Alcuni riferimenti sugli archivi aperti:
Con due circolari, inviate nel giugno 2006 e luglio 2007, la Direzione Generale per l’Università del Dipartimento per l’Università l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica del MiUR ha autorizzato la consegna in formato elettronico delle tesi di dottorato alle Biblioteche nazionali centrali.
Il Senato Accademico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ha deliberato nel 2007 di procedere all’archiviazione digitale delle tesi di dottorato di ricerca mediante l’utilizzo di una piattaforma informatica (DocTA), dalla quale le stesse potranno essere consultate in formato digitale attraverso il portale del Sistema Bibliotecario.
Molteplici, per citarne alcuni:
L’Università Cattolica richiede il formato pdf non modificabile, che garantisce la compressione dei dati senza la perdita di informazioni, permette una maggiore interoperabilità (capacità di lettura da diversi sistemi) e, ad oggi, una maggiore garanzia di conservazione e di lettura nel tempo. In particolare sarebbe opportuno l'utilizzo del formato PDF/A, considerato attualmente il formato più adeguato per la conservazione nel tempo.
Per la creazione della tesi in questo formato è necessario un software apposito. E’ possibile anche la conversione da altri formati (ad es. word) sempre con un software apposito (disponibile anche presso qualche dipartimento), che può essere effettuata direttamente dal candidato oppure tramite le maggiori copisterie.
Per ulteriori delucidazioni si rinvia all'apposita comunicazione trasmessa dall'Ufficio Dottorati UCSC.
L'Università Cattolica, attraverso il sito DocTA, offre la possibilità di rendere consultabili le tesi in diversi modi. Tutte le tesi sono localizzabili sul web, esponendo solamente i dati bibliografici e contenutistici minimi offerti dalla descrizione dei dati sull’opera (metadati). Oltre a questa opportunità di base si può autorizzare la pubblicazione della tesi sul web, rendendo consultabile non solo i dati che la riguardano, ma il testo stesso. In questo caso la scelta può essere quella di rendere consultabile il testo completo, subito dopo la pubblicazione o trascorso un determinato periodo di tempo, ovvero solo alcune parti della tesi. Si ricorda inoltre che la legge vigente in materia di dottorato prevede l’obbligo da parte delle Università di depositare copia della tesi presso le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze: l’archivio aperto DocTA offre l'opportunità di rendere maggiormente accessibili materiali che già per legge lo sono.
E' consigliabile consegnare anche un file di frontespizio (contenente frontespizio, indice, eventuali abstract in italiano e in inglese, eventuali note di ringraziamento, introduzione), soprattutto se non si ha intenzione di rendere consultabile il testo completo della tesi. Con il file di frontespizio sarà infatti possibile rendere consultabile almeno una parte della tesi contenente informazioni di base.
L’Università Cattolica rende consultabili le tesi nel rispetto della normativa sui diritti di autore. Il dottorando dovrà fornire indicazioni circa l'accessibilità della propria tesi sia in DocTA, durante la procedura di deposito della tesi, sia nella “Dichiarazione di conformità per il conseguimento del titolo di dottorato di ricerca e per il deposito e accesso della tesi presso l'archivio istituzionale DocTA (Doctoral Theses Archive)".
Se la tesi verrà pubblicata in parte o completamente da un editore è consigliabile informarsi sulla politica di copyright adottata dallo stesso. L'autore infatti mantiene tutti i diritti morali ed economici sul proprio lavoro, sempre che questi ultimi non siano stati ceduti ad un editore ai fini di una pubblicazione della tesi. In alcuni casi è possibile cedere solo alcuni di questi diritti, riservandosi p.e. il diritto di pubblicare in un repository istituzionale.
Uno dei siti che registra le politiche di copyright degli editori è SHERPA (Securing a Hybrid Environment for Research Preservation and Access).
Sì. Se hai discusso la tua tesi di dottorato in Università Cattolica prima dell'a.a. 2005/2006, nella sede di Milano o di Piacenza, puoi contattare gli Archivi digitali istituzionali del Sistema Bibliotecario UCSC per chiederne l'inserimento in DocTA ad accesso aperto.
Guida al deposito della tesi in DocTA (31.89 KB)
Impostazione della tesi finale in versione cartacea (40.99 KB)