Università Cattolica del Sacro Cuore

Storia

La Biblioteca della Sede di Roma dell'Università Cattolica del Sacro Cuore nasce nel 1961 come Biblioteca della Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli", quale servizio alla ricerca ed alla didattica. Il primo nucleo viene realizzato, insieme con gli Uffici di Direzione, nell'appena inaugurato edificio della Facoltà (che ospita tuttora gli Istituti Biologici), occupandone tre livelli di un'intera ala. Nel 1962 prendono avvio i lavori per la costruzione del grande Policlinico, che verrà inaugurato nel 1964 e che da allora ospita un'altra Sezione della Biblioteca, quella di supporto agli Istituti Clinici, ugualmente articolata su tre livelli. Si realizzava così la struttura di un importante servizio che supportasse l'ormai completata fusione tra attività di ricerca, didattica, formazione e cura, maturazione intellettuale e crescita culturale.
Nelle quattro Sale di consultazione aperte al pubblico la Biblioteca offriva circa 400 posti di studio e complessivamente si sviluppava su una superficie coperta di oltre 2.600 mq. I Servizi, le scaffalature e il restante arredamento apparivano al momento dell'attivazione tra i più aggiornati e moderni dell'intero settore bibliotecario. La veloce evoluzione dei decenni successivi ha comportato la necessità di taluni provvisori aggiustamenti, anche per adeguare i servizi per quanto possibile alle novità tecnologiche; ma resta la necessità di una radicale ristrutturazione degli ambienti per una più razionale ed accogliente sistemazione degli stessi, progetto affrontato operativamente negli ultimi anni.

Dal 2001 alla Facoltà di Medicina e Chirurgia si è aggiunta una Sezione della Facoltà di Economia della Sede di Milano, con indirizzo in Gestione dei Servizi sanitari. La biblioteca di Sede provvedeva a costituire un primo nucleo bibliografico specifico (monografie e periodici); nel 2004 è stata aperta al pubblico una apposita Sezione della Biblioteca con sala di lettura dedicata.
Ugualmente nel 2004 è stata collegata alla Biblioteca di Sede la Biblioteca del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica, con propria Sala di lettura all'interno del Centro stesso.

Il primo nucleo del materiale librario reso disponibile è stato quello che già negli anni precedenti al 1960, soprattutto ad opera di Padre Agostino Gemelli, era stato raccolto per la istituenda Biblioteca alla quale il Fondatore e Primo Rettore dell'Ateneo aveva destinato, fra l'altro, parte della sua biblioteca personale. Tale primo cospicuo fondo fu arricchito da donazioni pervenute dall'Istituto di Psicologia di Milano e, nel tempo, da privati studiosi che in gran numero hanno fatto affluire sugli scaffali raccolte di particolare pregio. Un notevole incremento si è poi avuto con l'acquisizione, avvenuta nel 1972, di tutti i periodici e le monografie posseduti dalla Pontificia Accademia delle Scienze.

Sicché nel 1984, nel volume celebrativo dei primi venti anni di vita ed attività del Policlinico "Gemelli", questa era la fotografia della Biblioteca: "164.000 volumi, un'emeroteca di 5.600 titoli dei quali 3.300 in abbonamento corrente, importanti fondi "storici" come le collezioni di P. Agostino Gemelli e della Pontificia Accademia delle Scienze, le donazioni di generazioni di cattedratici italiani, costituiscono il patrimonio librario della Biblioteca della Facoltà di Medicina. Sul piano organizzativo, essa si presenta come una struttura centralizzata..."

Dopo la ricordata attivazione dei corsi di Economia gestionale per i Servizi sanitari, un ulteriore fondo librario per questa Sezione, tuttora in corso di acquisizione catalografica, è stato donato nel 2003 dal Servizio Studi e Ricerche della CARIPLO.

A partire dagli Anni Ottanta del Novecento la Biblioteca ha ovviamente assorbito con pronta disponibilità e comprensibile impegno finanziario ed organizzativo l'impatto con l'innovazione tecnologica ed elettronica; sicché il patrimonio librario, che si era gradualmente accresciuto nel settore scientifico, si è ulteriormente arricchito di moderni strumenti di ricerca, grazie all'interconnessione con le reti e con gli OPAC (Online Public Access Catalog); e a sua volta ha realizzato un proprio Opac avendo aderito al Servizio Bibliotecario Nazionale con un proprio Polo SBN, inaugurato nel 1990 ed entrato in rete tre anni più tardi. Il Servizio Bibliotecario Nazionale oggi (settembre 2005) conta 57 poli e circa 2400 biblioteche collegate.
A partire dal 2000 inoltre è stato costituito il Sistema Bibliotecario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che vede collegate tutte le Sedi (Milano, Roma, Brescia, Piacenza; e Campobasso, dove è in corso di allestimento una Sala di consultazione bibliografica come diretta articolazione della Biblioteca della Sede di Roma). Negli anni seguenti è stato attentamente affrontato il problema di un nuovo applicativo che fosse adeguato alla crescenti necessità, e la scelta è caduta sul prodotto "Millennium" della Innovative. Dopo un complesso quanto rapido periodo di implementazione e sperimentazione, il nuovo applicativo informatico è stato inaugurato nel maggio del 2005.
Oltre ai Cataloghi in rete e al nuovo Opac di Ateneo, tutto il patrimonio elettronico, periodici e banche dati, della Cattolica è disponibile in rete Intranet mentre adeguati collegamenti Internet permettono l'accesso a ulteriori fonti bibliografiche e cataloghi di biblioteche italiane e straniere.

L'ultimo decennio ha fatto decisamente imboccare alle biblioteche universitarie la strada che, passando per una fase di realtà "ibrida" in cui supporti cartacei ed elettronici convivono, è destinata a portare simili strutture al traguardo della biblioteca "virtuale". Pertanto la Biblioteca della Sede romana dell'Università Cattolica ha attenuato l'accrescimento del settore delle monografie, limitata all'aggiornamento dei testi fondamentali, di quelli di supporto alla didattica di base e alla consultazione; mentre è vistosamente cresciuta la dotazione di periodici, sia cartacei che elettronici, questi ultimi particolarmente appetiti da tutto il mondo della ricerca scientifica. Sicché al patrimonio librario cartaceo consistente in oltre 250.000 volumi ed opuscoli, oltre 7.500 periodici cartacei di cui circa 800 correnti, si aggiungono una consistente raccolta di banche dati e oltre 8000 periodici elettronici condivisi a livello di Ateneo, di cui 4000 di competenza della Sede di Roma, con disponibilità online del relativo testo.