Università Cattolica del Sacro Cuore

Biblioteca Negri da Oleggio

Un tesoro per lo studio della storia e della cultura lombarda

Il fondo Negri da Oleggio

Frutto dell'appassionato collezionismo del Conte Vincenzo Negri da Oleggio (1887-1976), è una collezione di circa 5500 opere (per un totale di 7500 volumi) donata nel 1968 all'Istituto Toniolo di Studi Superiori, che a sua volta la affidò nel 1974 alla Biblioteca della sede di Milano dell'Università Cattolica, dove è tuttora conservata nella prestigiosa sala omonima.

Consiste in una ricca raccolta di fonti di storia politica, ecclesiastica, letteraria e culturale, e inoltre di paleografia e diplomatica, di genealogia, araldica e numismatica. E' impreziosito da 30 manoscritti, un incunabolo, più di 50 cinquecentine e pregevoli edizioni dei secoli XVII, XVIII e XIX, oggetto di un numero crescente di tesi di laurea. Il gioiello della collezione è rappresentato dalla "matildina", un diploma originale del 9 gennaio 1106 con autografo di Matilde di Canossa.

La presenza di materiale raro e di notevole antichità ne fa un fondo particolarmente adatto alla ricerca scientifica nei diversi campi delle discipline umanistiche, e una delle più interessanti collezioni storiche non solo della Biblioteca d'Ateneo, ma dell'intero patrimonio librario lombardo.

Per una valutazione scientifica:

Il fondo Silvio Cipriani

Nella sala monumentale della Biblioteca Negri da Oleggio è conservata anche una ricca porzione della biblioteca di Oreste († 1919) e Silvio († 1979) Cipriani,  donata all'Università Cattolica nel 1980. Consiste in circa 1500 titoli fra testi a stampa, documenti e manoscritti, focalizzati su tre principali settori tematici:

  • la storia di Milano, e più in generale della Lombardia, anche con edizioni antiche di pregio
  • la narrativa milanese, con vivo interesse per i narratori ottocenteschi
  • la produzione dialettale milanese

Comprende inoltre una notevole collezione di periodici editi a Milano tra la fine del Settecento e i primi del Novecento, riunita in 206 volumi e 15 raccoglitori di cui esiste un inventario corredato da indici dei direttori e degli editori-stampatori.

Per una valutazione scientifica:

Per consultare i fondi Negri da Oleggio e Silvio Cipriani occorre rivolgersi al personale della Sala di consultazione "Giuseppe Billanovich".

La valorizzazione

Dal 2005 la frubilità della Biblioteca Negri da Oleggio è stata sensibilmente migliorata grazie al profondo intervento di riordino e di catalogazione elettronica progettato e avviato nel 2003, mediante il quale l'Università Cattolica (con il contributo della Fondazione CARIPLO) ha inteso onorare il proprio impegno a valorizzare la donazione del Conte.

A coronamento delle fondamentali indagini conoscitive condotte con le tesi di laurea sotto la guida dei professori Tino Foffano, Mirella Ferrari e Simona Gavinelli, il progetto realizzato ha permesso di conseguire importanti risultati:

  • una migliore conservazione, assicurata dal riordino completo e dagli interventi di restauro sui volumi più deteriorati
  • una più ampia accessibilità, consentita dalla dotazione di un moderno catalogo elettronico consultabile on-line, tramite il Catalogo d'Ateneo, da una comunità potenzialmente illimitata di studiosi
  • un'adeguata promozione, favorita con la pubblicazione durante i lavori di un Bollettino periodico e con la presentazione dei suoi pezzi più pregiati in occasione di mostre organizzate all'interno dell'Ateneo

Dal punto di vista biblioteconomico, il progetto realizzato ha rappresentato un interessante caso a livello nazionale di valorizzazione non intrusiva di una raccolta già chiusa e con organizzazione tendenzialmente semantica del materiale contenuto.

Al tempo stesso, ha costituito un importante terreno di sperimentazione per un innovativo modello di intervento nell'ambito dei patrimoni documentari, capace di coniugare le necessità della loro conservazione con la responsabilità di agevolarne la fruizione a un pubblico sempre più vasto.

L'intervento di riordino e di catalogazione elettronica

La nuova disposizione e le nuove segnature: per ovviare ad alcuni inconvenienti che nel tempo avrebbero potuto pregiudicarne la conservazione e la reperibilità, è stato applicato un nuovo sistema di collocazione dei documenti (conservando rigorosamente memoria di quello originario, al fine di garantire la possibilità di ricostruire l'ordinamento voluto dal Conte). Entro ogni colonna della scaffalatura d'epoca sono state riunite le opere multivolume prima distribuite orizzontalmente su più colonne, ed è stata riorganizzata secondo un più regolare ordine di altezza la disposizione sui palchetti di volumi e fascicoli, proteggendoli così dal degrado cui non di rado venivano esposti dalla collocazione originaria.

Il riordino è stato completato con l'attribuzione di nuove segnature a tutti i documenti, secondo un criterio più coerente e lineare di quello preesistente (senza più numero di palchetto e con numerazione di catena unica per tutta la colonna), mediante l'applicazione di nuovi cartellini rimovibili e più chiaramente leggibili.

Tali interventi hanno conferito alla collezione un'organizzazione più omogenea e funzionale, apprezzabile anche per l'evidente miglioramento estetico apportato all'intera struttura della Biblioteca del Conte.

La protezione e il restauro: per garantirne una migliore conservazione, ogni volume e fascicolo della collezione è stato privato di tutti gli inserti cartacei ritrovati all'interno, la cui acidità aveva talora provocato un visibile deterioramento delle pagine a contatto. Tali inserti sono stati comunque raccolti in un apposito archivio a parte, così da conservare i fogli, le lettere personali, i biglietti, le ricevute e gli articoli di giornale disseminati dal Conte all'interno della propria Biblioteca, costituenti un'interessante testimonianza del mondo culturale lombardo del secolo scorso.

I volumi e i fascicoli interessati da lieve deterioramento sono stati sottoposti in loco a un intervento conservativo, mentre quelli rinvenuti in condizioni di maggior degrado sono stati inviati a laboratori specializzati esterni per un completo restauro.

La nuova catalogazione: parallelamente alle operazioni di riordino e restauro è stata condotta la catalogazione ex-novo di tutta la collezione, secondo le regole internazionali per la descrizione del libro (ISBD) e le regole italiane di catalogazione per autori (RICA). Ogni notizia bibliografica è stata trasformata in record elettronico e fatta confluire nel catalogo on-line della Biblioteca d'Ateneo, per assicurare ampie possibilità di ricerca (per autore, parole chiave, soggetto, data di pubblicazione, editore, stampatore) e di richiesta dei volumi.

Bollettino del progetto Biblioteca Negri da Oleggio

   Comitato di redazione:

   Ellis Sada

   Edoardo Barbieri, Angela Contessi, Lorenzo Ferro, Pietro Galassi, Giancarlo Petrella

1) Le basi di un progetto - La Biblioteca Negri da Oleggio - Per una prima bibliografia - Il catalogo informatico dell'Università Cattolica (160,12 KB)

2) Riflessioni biblioteconomiche - Vita, opere e miracoli di s. Carlo in un volume della Biblioteca Negri da Oleggio - C. Bonino, "Nonnulla praeclara gesta Caroli Borromaei" (260,68 KB)

3) Un fondo storico per la cultura lombarda - Una preziosa raccolta di storia lombarda - La sala di consultazione "Giuseppe Billanovich" (192,04 KB)

4) Il segno memoria dell'uomo: percorsi della scrittura - Vitaliano Borromeo nella Biblioteca Negri da Oleggio - La collezione di slavistica dell'Università Cattolica (166,47 KB)

5) Per una prima valutazione delle risorse della Biblioteca Negri da Oleggio - Spunti per la storia della solidarietà lombarda dalla Biblioteca Negri da Oleggio - I manoscritti in caratteri arabi dell'Università Cattolica (48,18 KB)

6) Milano com'era, come avrebbe potuto essere. Pubblicazioni di urbanistica della Biblioteca Negri da Oleggio - Le monografie del periodo cisalpino e napoleonico - La collezione di Armenistica dell'Università Cattolica (214,16 KB)

7) Riconsegnata a nuova vita la Biblioteca Negri da Oleggio - Una valutazione complessiva - Il Fondo Cipriani (628,05 KB)